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11 – Autostrade e trasporti: per Marco Ponti, per i politici italiani i voti contano sempre più dei costi e degli sprechi.

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A cura di
RadioBorsa

Quello tra lo Stato e Atlantia è stato un “Pactum sceleris” insomma un patto scellerato, conveniente sia per il concessionario sia per lo Stato, che ha incamerato per anni profitti grazie all’imposizione fiscale, continuata anche quando gli utenti del servizio autostradale avevano già ampiamente pagato l’infrastruttura del trasporto su gomma a suon di pedaggi

All’indomani dell’accordo fra Governo e Benetton sulla vicenda Autostrade per l’Italia, parliamo di questo argomento ma anche di Alitalia, grandi opere, semplificazioni e concessioni con uno dei massimi esperti italiani che non le manda certo a dire e che, inascoltato, denuncia da molti lustri come il nostro sia più un Paese da “Grandi Operette” (titolo del suo ultimo libro) che da Grandi Opere, spesso inutili e che servono, in realtà, ad ingrassare i soliti noti, creando molta meno occupazione di quel che si pensa.

Nell’undicesimo episodio di RadioBorsa, Salvatore Gaziano e Roberta Rossi di SoldiExpert SCF intervistano Marco Ponti una delle massime autorità italiane nel settore dei trasporti che ha lavorato per Banca Mondiale, Commissione Europea, OECD, per cinque ministri dei trasporti, per Ferrovie dello Stato e per il ministero del Tesoro.

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È un esperto nell’analisi costi-benefici delle grandi opere e ha scritto diversi libri sul settore dei trasporti, sottolineando gli scarsi benefici reali, le basse ricadute occupazionali, la distorsione della concorrenza, gli enormi soldi pubblici sprecati a causa delle grandi opere pur di ricavare consenso elettorale e dare un’idea di progresso.

In questa intervista si parla del caso Atlantia ma anche dell’Alta Velocità, della TAV Torino-Lione, del trasporto su gomma in rapporto al trasporto su rotaia, di Alitalia e del futuro del settore dei trasporti, dall’auto elettrica ai mezzi ai guida autonoma.

Una testimonianza importante di uno che conosce a fondo il sistema dei trasporti in Italia e che è stato etichettato, da un ex ministro dei trasporti e delle infrastrutture, come pericoloso “comunista-liberista”.

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