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14 – Amazon ai raggi X. Martin Angioni ex n.1 italiano svela il dietro le quinte

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A cura di
RadioBorsa

Amazon ha una vera e propria ideologia totalizzante …le persone che ci lavorano sembrano geneticamente modificate…parlano tutti nello stesso modo, ripetono spesso automaticamente le stesse formule.

Dopo aver lavorato quattro anni come direttore della filiale italiana, country manager, della più grande società al mondo di ecommerce, Amazon, l’italiano Martin Angioni ha deciso di scrivere un libro, “Amazon dietro le quinte” (Raffaello Cortina Editore) per soddisfare anche la curiosità di tante persone che si chiedono com’è lavorare per “la macchina quasi perfetta” creata di “suo pugno” da Jeff Bezos.

Un’azienda che si autoperfeziona continuamente e impara dai propri errori e di cui Angioni subisce inizialmente il fascino ma di cui intravede anche i pericoli che racconta a RadioBorsa.

Martin Angioni è stato il manager che ha portato in Italia il gigante dell’ecommerce, per poi essere allontanato nel 2015 e nel libro “Amazon dietro le quinte” descrive, dal suo punto di vista, luci e ombre della multinazionale fondata da Jeff Bezos.

E sulla podcast radio di SoldiExpert SCF, società di consulenza finanziaria indipendente, nello show “La Borsa & la Vita” giunto al 14° episodio, racconta senza censure questo argomento di grande attualità. 

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Quasi un terzo del commercio online in Italia passa da questa società. Nel mondo la statunitense Amazon e la cinese Alibaba stanno disputando una battaglia senza esclusioni di colpi dove non si conquistano territori fisici, ma online e si conquistano quote di mercato in interi settori merceologici.

Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, ha rischiato più volte il fallimento e tantissimi sono stati coloro che hanno previsto che non poteva andare lontano quando con poche centinaia di migliaia di dollari ha mollato l’incarico di vice presidente di un fondo per lanciare uno dei primi siti che vendeva libri online… Invece… Nel 2019 Amazon ha fatturato 280 miliardi di dollari e continua a crescere senza soste. Il Covid ha spinto ulteriormente le vendite e i dati del secondo trimestre 2020 sono stati pazzeschi.

I profitti sono arrivati a $5,2 miliardi raddoppiando rispetto all’anno scorso e il fatturato è balzato nel secondo trimestre a 88,9 miliardi (+ 40% rispetto a un anno fa) e la stessa società di Jeff Bezos solo qualche mese fa prevedeva di fatturare, nel trimestre, 10 miliardi di dollari in meno!

La società Amazon in Borsa viene valutata 1560 miliardi di dollari che è come dire 3 volte tutte le società quotate a Piazza Affari.

Dietro le quinte, com’è lavorare per Amazon? Come si riesce a far carriera in un’azienda così? Cosa significa comprare dal gigante dell’e-commerce: come consumatori vediamo il triplo vantaggio (prezzo, disponibilità di qualsiasi bene e consegna veloce) ma c’è qualcosa che ci sfugge? E chi vende sulla piattaforma di Bezos come se la passa, trova un mercato concorrenziale oppure no? In Borsa il titolo è sopravvalutato oppure no? La posizione dominante di Amazon che è allo stesso tempo sia venditore che piattaforma di vendita, non crea un gigantesco conflitto d’interesse?

Sono le domande che abbiamo rivolto all’autore di “Amazon dietro le quinte”, che prima di diventare il country manager di Amazon ha fatto esperienze molto diverse. Ha lavorato per una banca tedesca, poi in JP Morgan e poi per la casa editrice Electa (la divisione del gruppo Mondadori dedicata ai libri d’arte, di cui è stato amministratore delegato per cinque anni).

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In questa intervista per RadioBorsa, Martin Angioni parla della sua esperienza, terminata in modo brusco (e ne racconta i perché), fornendo una panoramica molto interessante di questo colosso, per trarne anche diversi insegnamenti.

Ci racconta i pericoli ma anche le opportunità, utili per chi è un consumatore o un contribuente ma anche un imprenditore o un commerciante che vuole comprendere come è possibile competere con un simile colosso, senza uscirne distrutti. E non certo facendo leva sull’assortimento o sul prezzo o sulla consegna h24, perché lì Amazon è imbattibile. E impetuosa: d’altra parte il nome dell’azienda è tutt’altro che casuale.

Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, registrò il dominio Amazon.com e comunicò ai collaboratori il motivo della sua scelta vedendo lungo: «Non è solo il fiume più lungo del mondo, ma il secondo in classifica è staccato di parecchio. Il Rio delle Amazzoni straccia tutti i concorrenti».

Oggi il termine è entrato nel lessico del business: «To be Amazoned» significa «restare a guardare impotenti mentre una startup di Seattle sottrae clienti e profitti al tuo business basato sui negozi tradizionali».

Per questo è importante capirne di più: ci abbiamo provato in questo episodio grazie a questa testimonianza eccezionale.

“Amazon dietro le quinte”
il libro scritto da Martin Angioni
Per maggiori informazioni clicca qui.

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