“Il mercato azionario è un dispositivo progettato per trasferire ricchezza dagli impazienti ai pazienti”. Partendo da questa celebre citazione di Warren Buffett, il nuovo episodio di RadioBorsa riflette sul valore del capitale paziente, mettendo a confronto le filosofie d’investimento opposte di due giganti della finanza: Bill Ackman e Nicolai Tangen, capo del gigantesco fondo sovrano norvegese. Il podcast analizza il recente nervosismo di Wall Street, dove l’ansia per i risultati a breve termine spinge a interrogarsi sugli enormi investimenti nell’intelligenza artificiale. Quattro colossi tech – Alphabet, Amazon, Meta e Microsoft – hanno in programma investimenti (CapEx) per circa 730 miliardi di dollari nel 2026, somme titaniche che iniziano a pesare sul flusso di cassa e scatenano i dubbi degli investitori sulla reale redditività futura dei data center.
Nonostante i timori sollevati nel fine settimana di Halloween su un tracollo generale dei mercati guidato dallo sgonfiamento della bolla tech, la realtà dei numeri racconta una storia diversa. Le Borse europee, come il DAX tedesco o il nostro FTSE MIB, hanno registrato solidi rialzi, mentre anche negli Stati Uniti si assiste a una decisa rotazione settoriale. Settori meno sotto i riflettori, come l’energia o la sanità, stanno premiando gli investitori, dimostrando che i capitali non stanno fuggendo, ma semplicemente cambiando destinazione.
La puntata si chiude con un aggiornamento molto atteso e personale sulla battaglia di Salvatore Gaziano contro i deepfake. Il Tribunale della Spezia ha emesso un’innovativa ordinanza cautelare d’urgenza contro Meta Platforms, ordinando non solo la rimozione dei finti video truffaldini che clonano voce e volto di Gaziano, ma imponendo anche l’adozione di filtri preventivi per bloccarne la ripubblicazione a monte. Una prima, significativa vittoria di “Davide contro Golia” a tutela dei risparmiatori contro il muro di gomma dei social network





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