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Lettera #12 Calcio e Borsa: la Juventus manda gli investitori nel pallone. Ecco cosa non quadra

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A cura di
RadioBorsa

Per i mercati azionari mondiali la settimana passata dopo quella pesante di fine novembre non ha visto un grande rimbalzo, ma un piccolo peggioramento soprattutto sui titoli tech. 

I mercati finanziari continuano ad essere influenzati dalle dichiarazioni dei medici dell’OMS per quanto riguarda le varianti del Covid 19, e anche jerome powell, il presidente della banca centrale americana ha reso più torbide le acque dicendo che l’inflazione non sarà un fenomeno transitorio e questo è suonato come un preludio all’accelerazione della riduzione degli acquisti di asset da parte della Fed.

Venerdì, poi, sono state comunicate le richieste di lavoro negli Stati Uniti che sono risultate la metà di quanto previsto a novembre e questo ha confuso il mercato e le aspettative sull’andamento dei tassi d’interesse.

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Confusione vera, invece, si respira nel mondo del calcio professionistico, dopo che la procura di Torino ha aperto un’indagine sulla Juventus F.C. per plusvalenze sospette e fatturazioni false. 

Sul quotidiano Domani all’interno della posta del portafoglio, Salvatore Gaziano ha risposto a un tifoso azionista bianconero che domandava se con il titolo Juventus in caduta libera (è partito anche settimana scorsa un aumento di capitale da 400 milioni di euro) era opportuno “mediare” e se l’investire sulle società calcistiche può avere un suo perché e se ci sono fondi specializzati sul comparto.

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