La scorsa settimana i mercati azionari sviluppati hanno registrato una forte volatilità, perdendo tra il 3% e il 4%, con il settore tecnologico particolarmente penalizzato. L’incertezza è stata guidata dall’ansia per l’Intelligenza Artificiale, nonostante gli ottimi dati di Nvidia, e dal “messaggio misto” della Federal Reserve, confusa tra inflazione e indebolimento del lavoro.
In controtendenza, l’Italia ha ottenuto un risultato storico: l’agenzia Moody’s ha alzato il rating sovrano a Baa2 per la prima volta in 23 anni, riconoscendo gli sforzi fiscali e la stabilità politica italiana.
La Lettera Settimanale dedica poi un approfondimento critico (accompagnato da un video sul nostro canale YouTube) al tema della “democratizzazione” dei Private Markets (Equity e Debt).
Viene analizzata la spinta dei gestori come BlackRock (con il suo 50/30/20) e di molte delle principali banche e reti a proporre fondi di private equity, private debt e simili con motivazioni di ogni tipo, comprese quelle “patriottiche” tricolori o continentali europee.
E si mettono in guardia i risparmiatori sui reali pericoli di questi strumenti: costi elevati, illiquidità (con lock-up decennali) e il rischio che i rendimenti promessi non siano accessibili ai clienti retail.





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